“Liber Fest: libri per un pensiero libero” torna con la sua IV edizione e lo fa riaffermando con forza la propria vocazione: essere uno spazio di confronto autentico, capace di attraversare i territori e le comunità mettendo al centro i libri come strumenti di riflessione sociale, culturale e civile.
Il primo appuntamento di questa nuova edizione di Liber Fest si terrà a Montano Antilia, presso il bar Bellantilia, sabato 20 dicembre alle ore 18, con la presentazione del libro di Anna Valiante “Ero proprio fuori di me”. Una scelta non casuale, che conferma la volontà del festival di uscire dai luoghi consueti della cultura per incontrare le persone là dove vivono, si ritrovano, discutono.
Per la seconda volta, infatti, Liber Fest apre la sua edizione in un comune diverso da Camerota, luogo in cui il festival ha preso vita nel settembre 2022.
Un segnale chiaro di come il progetto sia cresciuto nel tempo, trasformandosi da iniziativa locale a percorso culturale diffuso, capace di tessere relazioni e costruire ponti tra realtà differenti. Ogni nuova tappa diventa così non solo una presentazione di libri, ma un’occasione di dialogo collettivo, in cui le parole degli autori si intrecciano con le esperienze, le domande e le sensibilità delle comunità ospitanti.
Il libro di Anna Valiante si inserisce pienamente in questa visione. “Ero proprio fuori di me” affronta temi che toccano in profondità la dimensione individuale e quella sociale: il disagio, la fragilità emotiva, il rapporto con se stessi e con gli altri, il bisogno di essere ascoltati e compresi in una società che spesso corre troppo veloce.
Attraverso il racconto e la riflessione, il testo diventa uno specchio in cui riconoscersi e uno strumento per interrogarsi sui meccanismi sociali che influenzano la nostra salute mentale, le relazioni e il modo in cui affrontiamo le difficoltà. È proprio questo uno degli elementi centrali di Liber Fest: utilizzare la letteratura come chiave per leggere il presente, per stimolare un pensiero critico e libero su questioni che riguardano tutti.
Accanto all’autrice, il confronto sarà arricchito dalla presenza di Giangaetano Petrillo, consigliere comunale di Camerota e ideatore del festival, che fin dall’inizio ha immaginato Liber Fest come un laboratorio di idee in continuo movimento, capace di crescere grazie al contributo di voci diverse. Insieme a lui, l’avvocata Maura Ciociano porterà uno sguardo attento alle ricadute sociali e civili dei temi affrontati, mentre la Fondazione Meeting del Mare conferma il proprio sostegno a un progetto che condivide gli stessi valori di apertura, partecipazione e contaminazione culturale.
Per la Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. interverrà Gianluca d’Andrea, contribuendo a rafforzare il legame tra il festival e quelle esperienze culturali che da anni operano sul territorio con un’attenzione particolare ai linguaggi contemporanei e all’impegno sociale. A rappresentare la comunità ospitante sarà la consigliera comunale di Montano Antilia Carmen Di Benedetto, a testimonianza di un dialogo concreto tra istituzioni e iniziative culturali dal basso. A moderare l’incontro sarà Giovanni Lettieri dell’associazione Cilento Youth Unioni, realtà giovanile attiva nella promozione della partecipazione e del confronto tra le nuove generazioni.
Nel corso delle sue edizioni, Liber Fest ha dimostrato di saper coinvolgere sempre più realtà sociali e comunitarie differenti, ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione.
Ogni incontro diventa un tassello di un percorso più ampio, in cui i libri non sono mai un punto di arrivo ma un punto di partenza per discutere di diritti, identità, memoria, libertà di pensiero e responsabilità collettiva. L’arricchimento dei contenuti va di pari passo con l’espansione territoriale del festival, che sceglie consapevolmente di attraversare paesi, luoghi informali e spazi di aggregazione, riconoscendo il valore culturale e umano delle comunità che li abitano.
In questo senso, la IV edizione di Liber Fest si apre nel segno della continuità e dell’evoluzione: continuità nei valori che ne hanno segnato la nascita, evoluzione nella capacità di rinnovarsi, di ascoltare e di includere. Montano Antilia diventa così non solo la cornice di un evento, ma parte integrante di un racconto collettivo che cresce edizione dopo edizione, dimostrando come la cultura, quando è condivisa e vissuta, possa davvero diventare un motore di cambiamento sociale.

