Presentato al Vinitaly il report promosso da Le Donne del Vino Campania e realizzato con il Coordinamento scientifico di Rural Hack.
Focus sull’intelligenza artificiale
Oggi il 59% delle imprese non la utilizza ancora, ma il 91% dichiara di volerla adottare. Il 53% delle imprese segnala la mancanza di competenze interne come limite più rilevante, il 75% indica nella formazione la priorità per il futuro e il 47% dichiara di non avere una figura dedicata al digitale.
Presentato a Vinitaly il report promosso da Le Donne del Vino Campania e realizzato con il Coordinamento scientifico di Rural Hack. Non una semplice fotografia di settore, ma un’indagine che mette in luce una soglia decisiva: quella in cui il vino è chiamato a misurarsi con l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, la qualità della relazione e una diversa forma di leadership.
Alla presentazione hanno partecipato: il professor Alex Giordano, direttore scientifico di Rural Hack; Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania; Maria Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria all’Università degli Studi di Napoli Federico II; Luciano Daponte, dirigente della Regione Campania; Tommaso Luongo, presidente AIS Campania; Daniela Mastroberardino, presidente nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, e Gilda Guida Martusciello, delegata Campania dell’Associazione Le Donne del Vino.
La ricerca è stata coordinata da Fabiana Mango, ricercatrice di Rural Hack, che ha messo in evidenza come il comparto analizzato appare dinamico, consapevole, aperto all’innovazione, ma ancora attraversato da fragilità organizzative che rischiano di rallentare il salto di qualità.

