Dalle radici del Cilento alla rete europea delle foreste sostenibili: il Consorzio Forestale Sugherete del Golfo partecipa al progetto SMURF per rafforzare la cooperazione tra piccoli proprietari, promuovere pratiche di selvicoltura sostenibile e custodire, attraverso la quercia da sughero, l’identità del territorio.
Una delle ragioni principali dell’associazionismo è l’agire aggregandosi per uno scopo comune.
Lo vediamo costantemente nelle attività di Cilento Youth Union, delle cui iniziative non vi è attività che non coinvolga, non semplicemente tanti individui, ma culture e nazionalità delle più variopinte.
L’inclusione sociale, uno dei principi fondamentali dell’associazionismo, contribuisce a promuovere un modello di sviluppo più equo e di conseguenza più sostenibile. È così che l’associazionismo, attraverso uno dei suoi punti cardine, ben si sposa con l’etica della sostenibilità. Le due sono complementari. Non esiste associazionismo senza il mantenimento nel tempo e nello spazio di una protratta sollecitudine rispettosa della partecipazione alla diversità. Così come non esiste la sostenibilità, di processo produttivo, di una relazione amicale, della gestione di un ecosistema, senza il senso dell’insieme.
Il valore dell’insieme nell’azione europea e locale
Consapevole dell’importanza della dimensione dell’insieme, l’Unione Europea sprona studenti, professionisti e cittadini a coltivarla. È con questo intento che Cilento Youth Union lavora ormai da 10 anni sul territorio cilentano e, anche se da meno tempo e con una forma lievemente differente, un’altra realtà associativa sta provando ad intraprendere un percorso simile ma focalizzato sull’interlocuzione di piccoli proprietari forestali locali.
È il caso del progetto sperimentale del Consorzio Forestale Sugherete del Golfo, che prova in un grande abbraccio a creare una gestione condivisa della specie arborea simbolo del Golfo di Policastro: la quercia da sughero.
Oggi, però, non ci soffermeremo sulle attività svolte e in itinere del Consorzio, ma ci focalizzeremo su quanto sia importante la costruzione di reti che abbiano come fine comune quella del senso di insieme da cui siamo partiti.
Per farlo vi racconteremo dell’esperienza progettuale SMURF, che ha visto coinvolgere 55 organizzazioni, tra cui anche il Consorzio Forestale Sugherete del Golfo, di piccoli proprietari forestali provenienti da 16 paesi europei, a testimonianza di una rete in crescita verso un modello forestale più sostenibile, inclusivo e resiliente.

SMURF: un progetto europeo per le piccole foreste
Tra i temi centrali, anche la promozione dei servizi ecosistemici forniti dalle foreste: dallo stoccaggio del carbonio, fondamentale per contrastare il cambiamento climatico, alla tutela della biodiversità, così come la valorizzazione di prodotti legnosi, come il legname da opera, che non legnosi, come funghi, frutti, piante officinali e altri prodotti del sottobosco.
Uno degli elementi chiave del progetto è l’adozione della selvicoltura “Closer to Nature”, un approccio che privilegia pratiche sostenibili e rispettose degli equilibri ecologici del bosco. Grazie a questa visione si mira a coniugare produttività forestale e conservazione, puntando su una gestione che tenga conto non solo degli aspetti economici, ma anche di quelli sociali, culturali e ambientali.
Il ruolo del Consorzio Forestale Sugherete del Golfo nel progetto SMURF
SMURF (Sustainable Management Models and Value Chains for Small Forests) è un progetto europeo che punta a rivoluzionare il modo in cui le piccole foreste vengono gestite, e soprattutto a dargli ancora voce attraverso forme associazionistiche e cooperativistiche.
Ad esempio, una delle attività svolte ha previsto la partecipazione di una rappresentanza del Consorzio Forestale Sugherete del Golfo alla prima conferenza europea per i piccoli proprietari forestali, tenutasi lo scorso maggio a Roma nel quartier generale della FAO, a cui hanno preso parte tutte le organizzazioni forestali europee coinvolte insieme ai principali protagonisti del settore.
Sostanzialmente, SMURF mette al centro il ruolo delle organizzazioni di piccoli proprietari, stimolando la loro partecipazione attiva e promuovendo forme di collaborazione e networking a livello europeo.
Ed è con la stessa propositività di SMURF che il Consorzio Forestale Sugherete del Golfo cerca di reagire con elementi del suolo cilentano per sviluppare ife che possano essere il prolungamento della rete che porterà alla costruzione di un insieme che possa prendersi cura, attraverso il simbolo della quercia da sughero, della propria amata terra nativa.


Obiettivi e approccio del progetto SMURF
SMURF (Sustainable Management Models and Value Chains for Small Forests) è un progetto europeo che punta a rivoluzionare il modo in cui le piccole foreste vengono gestite, valorizzate e inserite nelle filiere produttive L’obiettivo principale del progetto è sviluppare modelli organizzativi e commerciali innovativi, pensati su misura per le piccole proprietà forestali, spesso escluse dai grandi processi decisionali e dai mercati strutturati.
Per farlo, SMURF mette al centro il ruolo delle organizzazioni di piccoli proprietari, stimolando la loro partecipazione attiva e promuovendo forme di collaborazione e networking a livello europeo.
La selvicoltura “Closer to Nature” e i servizi ecosistemici
Uno degli elementi chiave del progetto è l’adozione della selvicoltura “Closer to Nature”, un approccio che privilegia pratiche sostenibili e rispettose degli equilibri ecologici del bosco. Grazie a questa visione si mira a coniugare produttività forestale e conservazione, puntando su una gestione che tenga conto non solo degli aspetti economici, ma anche di quelli sociali, culturali e ambientali.
Tra i temi centrali, anche la promozione dei servizi ecosistemici forniti dalle foreste: dallo stoccaggio del carbonio, fondamentale per contrastare il cambiamento climatico, alla tutela della biodiversità. Inoltre, il progetto valorizza sia i prodotti legnosi, come il legname da opera, che quelli non legnosi, come funghi, frutti, piante officinali e altri prodotti del sottobosco.
Una rete europea in crescita
Attualmente, SMURF coinvolge 55 organizzazioni di piccoli proprietari forestali provenienti da 16 paesi europei, a testimonianza di una rete in crescita e di un interesse diffuso verso un modello forestale più sostenibile, inclusivo e resiliente. Tra queste c’è anche il Consorzio forestale “Sugherete del Golfo”, che da aprile sta portando a termine le attività caratterizzanti di questa prima fase del progetto.
Le attività del Consorzio all’interno di SMURF
Nel dettaglio, esse si sono sviluppate seguendo tre linee principali pensate per costruire una base solida di conoscenze, rafforzare le reti di collaborazione tra i piccoli proprietari forestali e diffondere il valore delle pratiche sostenibili attraverso un racconto condiviso.
1. Analisi e conoscenza del territorio
La prima attività ha visto il Consorzio protagonista attraverso sondaggi e interviste approfondite, volte a fotografare in modo realistico e dettagliato il contesto in cui opera. Si è trattato di un lavoro capillare, che ha permesso di analizzare da vicino le caratteristiche delle proprietà forestali, i modelli di gestione adottati, le tipologie di foreste presenti, i vincoli legali, ma anche i soci, le opportunità economiche e i bisogni emergenti delle comunità locali.
2. Comunicazione e disseminazione
Il secondo filone di lavoro si è concentrato sulla comunicazione e sulla disseminazione delle attività, sia del progetto SMURF nel suo complesso che del consorzio stesso, con l’obiettivo di rendere accessibili i contenuti e le tematiche del progetto a un pubblico più ampio. Attraverso il sito e i canali social del consorzio sono stati pubblicati una serie di post, in italiano e in inglese, pensati per valorizzare i temi chiave del progetto: dalla gestione sostenibile dei boschi alla promozione dei servizi ecosistemici, fino al ruolo attivo dei piccoli proprietari forestali nella transizione ecologica.
Post, aggiornamenti e materiali multimediali hanno raccontato non solo i principi alla base di SMURF, ma anche le iniziative concrete messe in campo dal Consorzio Forestale Sugherete del Golfo.
3. La partecipazione alla Conferenza Europea
L’ultima attività ha previsto la partecipazione di una rappresentanza del Consorzio Forestale Sugherete del Golfo alla prima conferenza europea per i piccoli proprietari forestali, tenutasi lo scorso maggio a Roma nel quartier generale della FAO, a cui hanno preso parte tutte le organizzazioni forestali coinvolte insieme ai principali protagonisti del settore.

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